lunedì 30 gennaio 2012

Il Pdci a lavoro per una nuova proposta programmatica su sociale, lavoro e rinnovamento

LUZZI - Il Partito dei Comunisti Italiani- Federazione della Sinistra ha le idee chiare riguardo alle amministrative del 6 e 7 maggio prossimi ed è pronto ad “avviare col massimo impegno una nuova proposta programmatica”,
alla cui base c’è “il sociale, il lavoro e il rinnovamento, da sviluppare solo nel centrosinistra”. 
E’ il vicesegretario Simonvincenzo De Marco, con una nota stampa del direttivo locale, ad annunciare, infatti, che a breve saranno varate sulla stampa e nelle sedi opportune una serie di linee guida e proposte concrete da proporre ai cittadini ed alle compagini politiche ufficiali presenti nel territorio luzzese. Ed a tal proposito è messo ben chiaro che il Pdci “non può che prediligere alleanze con le forze di sinistra e centrosinistra”.
“Gli incontri ufficiali avuti finora con le altre formazioni di area e quelli che avranno luogo nei prossimi giorni - pone l’accento il giovane dirigente comunista - non fanno altro che avvalorare le intenzioni del Pdci: unità di intenti su un’eventuale coalizione (centrosinistra organico e di progresso) e nessuna chiusura su confronti e dialoghi per allargamenti a movimenti o espressioni civiche. A patto, sia ben chiaro, che siano orientati verso lo stesso versante politico e non presentino personalità o valori di natura diversa”.  Simonvincenzo De Marco, puntualizza, infatti, che i loro interlocutori naturali sono “Sinistra, Ecologia e Libertà”, Partito Democratico, Italia dei Valori e tutte quelle forze che hanno casa nelle coalizioni progressiste. “Piena centralità, inoltre, hanno le prospettive di cambiamento netto - è affermato nella nota stampa - e rinnovamento per quanto riguarda candidature e squadre di governo. Il tutto per far sì che finalmente nella prossima legislatura si concretizzino appieno le capacità di sviluppo del sociale, di difesa dei beni comuni, di crescita e potenziamento imprescindibile delle zone disagiate territoriali (campagne e frazioni, montagna, centro storico ecc.), nella creazione di posti di lavoro attraverso mirate opportunità a valle (creazione di attività imprenditoriali e commerciali e qualificazione del terziario, attraverso sgravi fiscali e agevolazioni varie), da destinare esclusivamente ai cittadini luzzesi disagiati (giovani laureati non occupati, disoccupati, padri di famiglia in emergenza lavorativa e via seguitando) ”.
Per De Marco questi sono solo pochi ma utili spunti. “Il Pdci - afferma - si farà carico di farsene portavoce e di integrarli con una proposta chiara e credibile per Luzzi, in modo che ogni zona del suo territorio possa sviluppare le proprie potenzialità e si possa crescere in modo univoco, alla luce di idee semplici ma incisive, a sostegno di chi ha difficoltà (sia personalmente sia nei disagi indiretti) e verso un vero progresso. Sembra tanto - termina il vicesegretario del circolo comunista luzzese - ma è poco, ancora troppo poco. Il lavoro del Pdci verte anche in questo e i suoi dirigenti locali si batteranno ostinatamente, fossero anche isolati”.
Intanto, il Pd e gli altri partiti (tra cui il Pdci) che hanno partecipato al vertice del centrosinistra hanno già detto no alle cosiddette “minestrine riscaldate” che “sicuramente manderebbero in confusione l’opinione pubblica - ha rilevato il segretario del Pd, De Barti - e renderebbero ridicola tutta la coalizione”. Pd, Sel, Rifondazione Comunista, Pdci, Socialisti e Idv si ritroveranno giovedì prossimo nuovamente per cominciare “ad intavolare discussioni utili in merito ai programmi e agli obiettivi da raggiungere per la nostra società, ed in particolare - ha detto il segretario del Pd - inizieremo a discutere sui nomi dei candidati a sindaco, stabilendo che ad oggi non è necessario, anche in virtù dei tempi stretti, fare primarie, ma basterà sintetizzare i nomi segnalati dai partiti”.

sabato 28 gennaio 2012

Il PdCI per un nuova proposta programmatica: sociale, lavoro e rinnovamento. Ma sempre nel centrosinistra.

Il Partito dei Comunisti Italiani - FdS, sezione di Luzzi, intende avviare con il massimo impegno la propria proposta programmatica in vista delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. In una nota stampa ufficiale i dirigenti del locale partito annunciano che a breve vedrà luce attraverso i media (internet e stampa) e nelle sedi opportune (sezioni politiche e/o luoghi pubblici istituzionali) il varo di una serie di linee guida e proposte concrete da proporre ai cittadini oltreché alle compagini politiche ufficiali presenti nel territorio luzzese. In particolar modo, per quanto riguarda i partiti presenti in scena, il PdCI non può che prediligere alleanze con le forze di sinistra e centrosinistra. Da questo punto di vista, gli incontri ufficiali avuti finora con le altre formazioni di area e quelli che avranno luogo nei prossimi giorni non fanno altro che avvalorare le intenzioni del PdCI: unità di intenti su un’eventuale coalizione (centrosinistra organico e di progresso) e nessuna chiusura su confronti e dialoghi per allargamenti a movimenti o espressioni civiche, a patto, sia ben chiaro, che siano chiaramente orientati verso lo stesso versante politico e non presentino personalità o valori di natura diversa. Difatti, i nostri interlocutori naturali sono SeL, PD, IdV e tutte quelle forze che hanno casa nelle coalizioni progressiste. Piena centralità, inoltre, hanno le prospettive di cambiamento netto e rinnovamento per quanto riguarda candidature e squadre di governo. Il tutto per far sì che finalmente nella prossima legislatura si concretizzino appieno le capacità di sviluppo del sociale, di difesa dei beni comuni, di crescita e potenziamento imprescindibile delle zone disagiate territoriali (campagne e frazioni, montagna, centro storico ecc.), nella creazione di posti di lavoro attraverso mirate opportunità a valle (creazione di attività imprenditoriali e commerciali e qualificazione del terziario, attraverso sgravi fiscali e agevolazioni varie), da destinare esclusivamente ai cittadini luzzesi disagiati (giovani laureati non occupati, disoccupati, padri di famiglia in emergenza lavorativa e via seguitando). Questi sono solo pochi ma utili spunti; il PdCI si farà carico di farsene portavoce e di integrarli con una proposta chiara e credibile per Luzzi, in modo che ogni zona del suo territorio possa sviluppare le proprie potenzialità e si possa crescere in modo univoco, alla luce di idee semplici ma incisive, a sostegno di chi ha difficoltà (sia personalmente che nei disagi indiretti) e verso un vero progresso. Sembra tanto ma è poco, ancora troppo poco. Il lavoro del Partito dei Comunisti Italiani verte anche in questo e i suoi dirigenti locali si batteranno ostinatamente, fossero anche isolati.

Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra
Sezione di Luzzi (Cosenza)

giovedì 8 dicembre 2011

SuggeriMONTI

Caro Presidente del Consiglio,

come Ella ben sa, la gravissima crisi internazionale nasce negli Stati Uniti nel 2008
dalle grandi banche. Oggi il problema del debito non è solo italiano, ma europeo. Noi
chiediamo alla BCE di fermare gli speculatori acquistando direttamente i titoli pubblici
nazionali, come fanno le banche centrali degli Usa e del Giappone.
Ciò non significa che dobbiamo venir meno al compito di responsabilità nazionale di
mettere ordine ai nostri conti pubblici. Apprendiamo che forse il suo governo
aumenterà l'IVA, toccherà le pensioni e reintrodurrà l'ICI. Misure che potrebbero
valere tra i 20 e i 25 miliardi di Euro, e che colpiranno pesantemente i lavoratori, i
pensionati, i giovani, i precari e i disoccupati. Noi le proponiamo di essere molto
più severo e di varare una manovra da 100 miliardi di euro, senza però mettere le
mani nelle tasche dei lavoratori. Si può fare, ecco come:
• patrimoniale da 10 miliardi
per equità chi più ha più deve contribuire
• taglio di 30 miliardi ai finanziamenti a fondo perduto alle aziende
perché non si possono regalare soldi alle imprese senza legarli allo sviluppo
• rientro dei depositi italiani in Svizzera: 10 miliardi
lo hanno già fatto Gran Bretagna e Germania
• recupero dell'evasione fiscale: 40 miliardi
il vero dramma italiano sono gli oltre 200 miliardi di evasione
• taglio delle spese militari per 10 miliardi
perché dobbiamo spendere cifre colossali per guerre ed armamenti?
Le proponiamo di usare la metà di questi soldi per risanare i conti e l'altra metà per
creare sviluppo e crescita economica investendo:
• 20 miliardi in istruzione e ricerca scientifica
• 20 miliardi per un piano di sviluppo del Sud
• 10 miliardi a sostegno di: giovani, precari e disoccupati

NOI LAVORATORI, PENSIONATI, PRECARI
E DISOCCUPATI LA CRISI NON LA PAGHIAMO

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI LUZZI

Blog: Pdci Luzzi – facebook: Comunisti Italiani Luzzi – InfoTesseramenti 3404086972             


sabato 3 dicembre 2011

“IL PDCI SMENTISCE PRESUNTI ACCORDI ELETTORALI”


Nessun accordo elettorale, né tantomeno qualsiasi sorta di patto o promessa di qualsivoglia natura possono essere attribuiti al Partito dei Comunisti Italiani di Luzzi. Con fermezza e serietà, il PdCI locale respinge al mittente le voci che in questi giorni si susseguono circa un accordo già siglato con esponenti politici della precedente amministrazione. Sono privi di ogni fondamento, altresì, le dichiarazioni riportare sulla stampa circa “incontri con forze politiche che sarebbero pronte a sostenere la candidatura di Tedesco” e fra le quali il PdCI risulti la prima (così come riportato dalla nota del cosiddetto “storico gruppo del Pd”). Per quanto si sia solamente avuto un precarissimo incontro interlocutorio e più che altro colloquiale con tali esponenti, il PdCI di Luzzi, infatti, esclude con la massima chiarezza un qualsiasi “appoggio” verso chiunque, visto che non è stato ratificato nessun organo deliberativo, non vi è stato nessun incontro ufficiale che abbia impegnato l’assemblea direttiva piuttosto che siano state prese decisioni unanime che abbiano perlomeno coinvolto il partito ed i suoi iscritti, né tantomeno si è dato vita ad accordi o presunti tali. L’onestà morale ed avanguardistica che contraddistingue il nostro partito - partito che si richiama sopra di tutto agli insegnamenti di Gramsci e Berlinguer, della “via italiana al socialismo” e del “partito nuovo”  di Togliatti - non può permettere che venga tradita con un semplice articolo di stampa. Pertanto il PdCI, sostiene il suo vicesegretario e dirigente Simonvincenzo De Marco, è più che mai aperto ai tavoli politici ed ai costruttivi confronti in vista della prossima tornata elettorale, senza nessuna pregiudiziale di sorta e, in virtù delle ragioni di fondo che ne hanno segnato la nascita nella comunità luzzese, al fine di garantire alla politica odierna locale quell’imprescindibile ricambio generazionale e quei necessari elementi di discontinuità e ringiovanimento. Cosa certa, infine, non può che essere il suo altrettanto chiaro e naturale collocamento politico e sociale, in virtù del fatto che una forza simile per orientamento non può che convergere con quelle forze chiaramente impegnate al fianco della piena attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione repubblicana, dalla lotta antifascista, in vista di una democrazia progressiva e diretta i cui cardini non siano altro che la fratellanza, l’uguaglianza, la cultura e la libertà. 

Il PdCI di Luzzi contro il dimensionamento scolastico: il Liceo Classico e l'Istituto d'Arte non si toccano!

Il circolo locale dei Comunisti Italiani,si schiera convintamente contro il dimensionamento scolastico che subirà il paese di Luzzi dal prossimo anno. Luzzi ha un territorio montano e vasto e crediamo che bisogna tutelare il diritto allo studio di ogni ragazzo; la soluzione è quella di continuare con l’istituto omnicomprensivo (già esistente) da potenziare con la direzione didattica, in modo tale da salvaguardare l’autonomia di tutte le scuole ad oggi presenti sul territorio luzzese;poiché non può e non deve essere intaccato nella sua autodeterminazione; le linee guida regionali,precludono la verticalizzazione di nuovi istituti ma mantengono quelli esistenti. Le scuole superiori di Luzzi sono importantissime, poiché da anni fucina di professionisti e uomini di cultura. Queste strutture vanno tutelate e non smembrate per salvare altre scuole ormai cadenti dell’hinterland cosentino. Questi giochi politici a noi non piacciono e chiediamo ad Oliverio un ripensamento in tal senso, in caso contrario ci attiveremo con forme di protesta o sit-in nelle sedi appropriate, anche davanti alla Provincia e il Provveditorato.